LA SCUOLA FORESTALE DI VALLOMBROSA

Nel 1866, con la costituzione del Regno d’Italia, tutte le proprietà degli ordini monastici furono incamerate dallo Stato andando ad alimentare il cosiddetto Demanio. La gestione di Vallombrosa, della foresta, dell’Abbazia e di tutto il complesso architettonico monumentale, fu affidata prima all’Amministrazione Forestale e più tardi a quello che sarebbe diventato il Corpo Forestale dello Stato, che proseguì e incrementò le attività selvicolturali improntate alla produzione di materiale legnoso da destinare all’impiego diretto e ancor più alla vendita.

Nel 1869, durante il periodo di Firenze capitale d’Italia (1865 – 1871), fu inaugurato a Vallombrosa il Regio Istituto Forestale, con sede all’interno dell’Abbazia. Fino a quel momento le Scienze forestali venivano studiate essenzialmente in Europa centrale e il Regio Istituto ebbe il merito di trovare un approccio nuovo e diverso alle problematiche forestali, un approccio che potesse calarsi in modo più preciso e corrispondente al territorio e alle condizioni climatiche della nostra penisola.

L’Abbazia benedettina fu adattata a sede della scuola, e la foresta divenne un’aula a cielo aperto. Le lezioni teoriche si alternavano a esercitazioni pratiche sul campo, secondo un modello formativo avanzato per l’epoca. Il piano di studi, inizialmente triennale e poi quadriennale, fu pensato per rispondere alle esigenze dell’Italia post-unitaria, che puntava a valorizzare e tutelare le proprie risorse forestali.

I docenti più autorevoli, tra cui Francesco Piccioli e Vittorio Perona, contribuirono a definire un approccio didattico e scientifico originale, ispirato inizialmente al modello tedesco, ma poi adattato alla diversità ecologica e socio-economica della realtà forestale italiana.Nel 1914 l’Istituto fu trasferito a Firenze, nella sede delle Cascine, con il nome di Istituto Superiore Forestale Nazionale, divenendo nel 1936 un corso di laurea dell’Università di Firenze. Nonostante il trasferimento, Vallombrosa non fu mai abbandonata: arboreti, sentieri e abetine hanno continuato e continuano a ospitare attività di formazione e ricerca.

Come scrisse il forestale Aldo Pavari, la foresta offriva “una suggestiva atmosfera per la formazione dell’anima forestale dei giovani”. Ancora oggi, Vallombrosa è considerata la foresta didattica per eccellenza, dove intere generazioni di forestali hanno imparato e imparano a conoscere e rispettare la natura e il bosco.

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IL SILVOMUSEO DI VALLOMBROSA
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